sabato 6 agosto 2011

Sei lo specchio dei miei sguardi al cielo

Ti vedo. Ti vivo.
Ti scorgo dietro a una finestra. Poi esco, ad ammirarti.
Fai paura, togli il fiato.
Sembri l'inferno.
E la porta siamo noi, ad un passo da te.

Il cielo é tinto di rosso. Sembra iroso. Punitivo.
Trovi sempre il modo di dimostrarti onnipotente. Tu sei immensa.

Sei lo specchio dei miei sguardi al cielo.
Sei il suono dei miei sospiri.
Sei il sapore ribelle e rivoltoso di madre natura.

Sei magnanima e parsimoniosa.
Trovi sempre il modo per cacciar via il presente. Ostico. Povero. Arido.
E ricordar l'appartenenza a questa vita o l'improvvisa assenza.
A te Etna, devo il coraggio della paura.

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