venerdì 8 luglio 2011

La passeggiata dei non-sense

Racconterò di te, un giorno, quando non avrò più l'impeto di rinnegarti e accettero', malvolentieri, di aver sbagliato.
Racconterò di te, un giorno, quando con malizia avro' smesso di aspettare le tue scuse, quando non avro' più la sensazione di essere in credito.
Racconterò di te, un giorno, quando tutte le parole che ho composto finora diventeranno noiose e avro' da dire mille cose, tutte nuove, insolute.
Racconterò di te, un giorno, quando espierò la colpa dell'aver taciuto a me stessa errori grossolani e pericolosi, giochi volti al rilancio sulla quota a perdere della mia gioventu'.
Racconterò di te, un giorno, alle mie amiche, ai miei parenti, che sempre hanno trovato una motivazione valida alle mie scelte, seppur osteggiate perche' difficili, protratte più per loro che per me.
Racconterò di te, un giorno, con parole calde, indomite, come alla ricerca di un vocabolario di tentazioni non vissute.
Racconterò di te, un giorno, perché tu, amica nell'inganno, hai trovato sempre il modo di offendere la mia sensibilita' ed invece ho tenuto fede a quell'integrita che oggi mi invidi.
Racconterò di te, un giorno, senza giudicarti vuoto, falsamente denso, trascurabile, perché solitamente perdono chi non può volare perché ha paura di sentirsi leggero rischiando di cadere.
E racconterò anche di te, un giorno, Quando non avrò più tempo per raccontare altro, perché conti soltanto quando nient'altro ha una luce prioritaria da accendere.
Racconterò un giorno di questi miei gesti sprecati, di queste allusioni alla gente solubile in un buon caffè' e poco dopo, poco altro.
Racconterò dei miei pensieri un giorno.
E quel giorno che e' già un domani impaziente, sara' l'oggi del mio esaurire parole vacue come queste, senza senso, cacciatrici di libertà e di sogni.
Quel giorno faro' una passeggiata tra i miei impossibili ricordi.

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